giorno: sabato, 27 maggio 2006
ore: 18:07

Di colpo apro gli occhi.
La fronte madida di sudore, intorno solo buio pesto.
Mi alzo leggermente, portando tutto il peso sui gomiti e respiro ancora affannosamente.
«E' stato solo un brutto sogno, Charlie» mi dico.
Dopo qualche minuto mi calmo e la vista comincia ad abituarsi all'oscurità.
Vedo Claire che si agita nel sonno e poco lontano la culla di Testa di rapa.
«Si chiama Aaron, Charlie, quante volte devo dirtelo?»
La voce di Claire mi rimbomba in testa e involontariamente mi sfugge un sorriso.

«Allora ragazze, piaciuto il concerto? Siamo o non siamo la miglior band in circolazione?»
«Certo Liam siete i migliori..sei il migliore...» gli risponde una bionda con un fondoschiena da paura, passandogli un braccio intorno alla vita mentre torniamo in camerino.
Chiudo il basso nella sua custodia, l'appoggio contro il muro e mi guardo in giro. Mio fratello è su un divano con la bionda, Patrick contro un muro con una mora e una bottiglia di vodka.
Mi avvicino allo specchio e guardo la mia immagine riflessa, occhiaie, occhi spenti. Ma quand'è che sono diventato così, quando?
Abbasso lo sguardo sul tavolino sotto lo specchio, una scatolina con dell'eroina.
Ecco quando.

Mi giro su un fianco, cerco di riprendere sonno, ma non mi riesce.
Avvicino a me il mio zaino, lo apro ed è proprio lì, che mi guarda con quegli occhi azzurri e l'aria innocente.
«Ma quale mente malata può nascondere l'eroina qui dentro?» penso scuotendo la testa e rimettendo la statuina nello zaino.
Non era un brutto sogno, l'ho trovata davvero l'eroina. In questo posto dimenticato da Dio, sono riuscito a trovare dell'eroina, quando ormai pensavo di essermene liberato per sempre, quando pensavo di essermene disintossicato. Che schifo.
Riapro lo zaino, la tentazione e forte, fortissima.
Poi sento Aaron piangere. Non posso farlo, no. Devo badare a lui e un tossico non può certo prendersi cura di un bimbetto di poche settimane.

Prendo la scatolina, me la rigiro tra le mani.
Come può una cosa apparentemente così insignificante creare tanta dipendenza?
«Ehi Charlie, passa quella roba! Non vorrai mica tenertela tutta per te, vero?»
Di scatto mi giro e la lancio contro mio fratello.
«No, tienitela pure, razza di idiota!»
Lui mi guarda e ride, io esco dalla stanza sbattendomi la porta alle spalle.

Claire dorme, così ho deciso di alzarmi io a vedere perchè Aaron piange. Lo prendo in braccio e mi allontano un po'dagli altri, per non far svegliare tutti.
«E dai, Testa di rapa, non piangere...» dico cullando il bambino dolcemente. Cavolo, da quando Sawyer se n'è andato è quasi impossibile farlo smettere di frignare.
«Ma come faceva ad esserti così simpatico Saw...»
Non faccio in tempo a finire la frase, che sento un urlo provenire dalla spiaggia.
«WALT!»
Walt??
«Chi c'è? Chi sei?» urlo a mia volta, tenendomi però a debita distanza.
Non vedo un accidente, non so chi sia ad urlare così e io ho con me Aaron. E poi Walt è andato via, salpato con la zattera, chi cavolo è che lo cerca?
«Charlie, Charlie!» la voce si fa più vicina, finchè un uomo non mi viene in contro. Stenta a reggersi in piedi, il respiro affannoso, i vestiti bagnati.
«Michael? Ma che diavolo...? La zattera? Gli altri? Che è successo?»
Chiedo tutto d'un fiato.
«Walt...dimmi che hai visto Walt...» dice mentre la sua voce si fa sempre più debole e cade in ginocchio ai miei piedi.
«Calmati Michael! Sei ferito... - dico notando una macchia di sangue sulla sua camicia - Vado a chiamare gli altri, Jack, Kate...gli altri...non ti muovere...» dico iniziando a correre in direzione delle grotte.
Non ho capito cosa sia successo, ma di sicuro non è una bella cosa. Vedendo Michael sulla spiaggia, tutte le mie speranze sono crollate, le mie speranze di tornare nel mondo civile.

autore: CharliePace
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Questo diario fa parte del gioco di blog Lost Survivors, dedicato alla serie tv "Lost".
Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e pertanto non è per nulla legato al telefilm. I personaggi e il telefilm appartengono alla ABC.

chi è charlie?

Nome: Charlie
Cognome: Pace
Età: 29
Luogo di nascita: Manchester, Inghilterra.
Motivo del viaggio in Australia: Convincere il fratello Liam a ritornare a suonare con i Driveshaft.
Motivo del viaggio a Los Angeles: volare a Los Angeles per il tour di ritorno dei Driveshaft di 8 settimane, come spalla ai "Meat Coat".
Significato del nome: Insieme al batterista, un bassista è responsabile dell’andatura di una canzone (la parola "pace" significa appunto "passo, ritmo"), mentre Charlie è un nome comunemente usato dagli inglesi per indicare la "cocaina", spesso accompagnato con il tipo di vita rock and roll che una volta egli stesso conduceva.
Professione: Bassista dei Driveshaft.

la sua storia

L’ex bassista della band inglese Dirve Shaft da Manchester, in Inghilterra, Charlie Pace originariamente era indeciso se dare valore al crescente successo della band. Le sofferenze e le tentazioni dello stile di vita della rock-star avevano pesato molto su di lui, anche se la sua band guadagnava notorietà. Alla fine, comunque, viene convinto dal fratello Liam a partecipare al futuro della band spiegandogli che la band aveva bisogno di Charlie essendo “lui stesso la band”. Nonostante ciò Charlie accetta alla condizione che Liam gli prometta di lasciar perdere tutto se fosse diventato troppo stressante.

Col successo mondiale dei Drive Shaft, Charlie comincia a notare che il fratello Liam sta diventado sempre più autodistruttivo con l’uso della droga e il ruolo sempre più dominante nella band. Appena dopo un concerto dal vivo, la situazione prende una brutta piega quando Charlie dice a Liam che quello è il momento giusto per lasciare tutto. Quando Liam va via sprezzante urlando “adesso sono io la band”, Charlie realizza che propabilmente ha lasciato andare le cose troppo in là. Da solo, nel camerino, accecato dal dolore della situazione, Charlie si affida alla scorta di eroina del fratello Liam.

All fine la fama dei Drive Shaft scanisce e con essa il rapporto di Charlie con Liam. La band si scioglie e Charlie comincia a rubare per alimentare la sua dipendenza dall’eroina. Dopo il fallimento di una relazione con una donna ricca dal nome Lucy, alla quale voleva rubare dei preziosi, Charlie si dirige dal fratello per tentare di riformare la band e andare in tour. Vola in Australia per incontrare il fratello, ormai sposato e sistemato. A differenza di Charlie però, Liam non è tentato dalla promessa di un ritorno allo stile di vita da rock-star. In più, quando Liam si rende conto che il fratello è ancora dipendente dall’eroina, gli chiede di rimanere a Sydney e di entrare in un programma di disintossicazione. Arrabbiato con Liam, che incolpa di averlo fatto cadere nella dipendenza, Charlie se ne va via dicendo che deve prendere un aereo.

La notte prima del volo, incontra una fan in un bar e passa una serata di baldoria a base di eroina nella sua stanza d’albergo. La mattina successiva, cerca di nascondere l’eroina rimanente alla donna, facendola infuriare e provocando uan reazione violenta. Mentre corre per prendere il suo aereo, l’ascensore dell’hotel si ferma perchè chiamato da Hurley e ciò provoca la reazione di Charlie che gli urla dietro “alcuni di noi devono prendere un aereo”. Una volta a bordo, tenta di far entrare la custodia del basso nell’armadietto degli abiti. E’ sottointeso che ha con sè l’eroina rimanente e la nasconde nella toilette accanto alla cabina di pilotaggio. E’ chiaramente per questo motivo che insiste a voler accompagnare Jack e Kate nella loro spedizione iniziale per trovare la punta dell’aereo, e il motivo per cui sparisce misteriosamente mentre Jack e Kate parlano col pilota dell’aereo. Fin dal suo arrivo sull’isola Charlie è stato coinvolto in vari problemi. Prima con i sintomi di astinenza da eroina provocati dall’aver bruciato la sua scorta rimanente nell’episodio La Falena. Poi è stato rapito insieme a Claire da Ethan Rom, ed è quasi morto essendo stato appeso per il collo ad un albero. In seguito, dopo il ritorno di Claire, Ethan lo minaccia di uccidere i sopravvissuti, se non consegnava la ragazza.

Quando Ethan uccide Scott Jackson, i sopravvissuti decidono di catturarlo. Nel successivo scontro con Ethan, Charlie spara all’uomo dichiarando che doveva essere fatto per evitare che continuasse a cercare Claire. In Esodo, Rousseau rapisce il bambino di Claire. Nel tentativo di inseguirla, Charlie segue Sayid fino a dove si trova l’aereo dove Boone è rimasto mortalmente ferito. Non sapendo che Charlie è un ex drogato, Sayid gli dice che nell’aereo c’è un carico di statuette religiose che contengono eroina. Mentre Sayid si gira per andarsene, Charlie fissa bramoso i sacchetti sparsi a terra. L’episodio non ci svela se il ragazzo ha ripreso a drogarsi ma ci mostra un’immagine del suo zainetto che contiene una statuetta con la droga. Charlie ha sviluppato amicizie molto forti sull’isola, ma il più vicino a lui è Hurley, ed ha una relazione quasi romantica con Claire.

(grazie a Lost-Italia)

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