giorno: domenica, 09 luglio 2006
ore: 20:03

«Porta via il moccioso da qui!» esclama Locke come se fosse un ordine.
Ma dico, chi si crede di essere? Ha appena ammazzato due persone e si permette anche di dare ordini?
Fisso per un attimo Locke, inizio a non sopportarlo veramente più.
Poi il mio sguardo si sposta su Claire e Aaron. Il suo sguardo impaurito incrocia il mio, mi avvicino a lei e la stringo a me.
«Andiamocene da qui...» le dico passandole un braccio intorno alle spalle.
Lei annuisce semplicemente col capo, forse troppo impaurita per dire qualunque cosa e si lascia guidare lontano da questo inferno, verso la spiaggia.

«Ah però, niente male il White Rose! Dev'essere dura la vita della giornalista...» dico guardandomi intorno. E' una delle camere più lussuosse che abbia mai visto. Enorme, con una visuale stupenda sulla città, solo il bagno è quasi più grande di tutta la mia casa, figuriamoci!
«Non pensare che quello della giornalista sia un lavoro facile, Charlie...sempre in giro, mai in uno stesso posto per una settimana intera...»
Sorrido. Sorrido perchè mentre lo dice, cerca di essere contrariata, ma non ci riesce. So che questo lavoro le piace troppo, che per lei non può avere nessun risvolto negativo. E'sempre stato il suo sogno, dopotutto.
«Certo, a chi vuoi darla a bere, Lilian?»
Scoppiamo entrambi in una sonora risata, mentre Lily apre il firgo-bar e prende due bottigliette di vodka, di quelle piccole che si trovano solo negli alberghi.
«Vuoi?» mi dice lanciandomene una.
«Che domande...!» rispondo prendendo la bottiglia al volo.

«Ma si può sapere cos'ha contro Aaron?» mi chiede Claire, quasi con le lacrime agli occhi, stringendo a sè il piccolo.
«Ma che ne so...quello ammazza la gente e poi pretende anche che si faccia quello che vuole lui...»
«E' così piccolo...indifeso...»
Accarezza la testa del piccolo Aaron, abbozzando finalmente un sorriso.
«Claire, devi stare lontana da lui...hai visto di cosa è capace, no?»
«Ci provo...ma è inevitabile incontrarlo...non è poi così grande questa spiaggia...» mi dice guardandosi intorno.
«Certo, sarebbe più facile se tu evitassi di correre con Aaron appena senti uno sparo, nella direzione da cui proviene...»
Non ha senso quello che sto facendo, me ne rendo conto. Claire in fondo non è nessuno per me e Aaron non è mio figlio. E allora perchè sento questo bisogno martellante di proteggerli?
«E cosa avrei dovuto fare, Charlie!? Ti ho visto correre in quella direzione...scusami tanto se mi sono preoccupata...!»
Rimango per un attimo a bocca aperta, senza sapere cosa dire.
Si preoccupa per me? Mi suona così strano...è così strano che qualcuno si preoccupi per quello che faccio, non ci sono abituato.
«Non devi preoccuparti per me, devi preoccuparti per lui.» dico perentorio, voltando loro le spalle e dirigendomi verso la tenda.

Dopo aver praticamente svuotato il frigo-bar di ogni alcoolico possibile ed immaginabile, io e Lily ci ritroviamo sdraiati sul letto a guardare il soffitto, a ricordarci dei tempi del liceo.
«E ti ricordi...ti ricordi di Chris?» mi dice lei ad un certo punto, trattenendo a stento le risate.
«E come faccio a dimenticarmelo...te lo sei fatto alla mia festa di compleanno...»
«Vero...come fai a ricordartelo, Charlie? Quasi non me lo ricordo nemmeno io...!»
Mi giro su un fianco, reggendomi la testa con la mano.
«Non te ne sei mai accorta?»
«Di cosa?»
«Che sono sempre stato innamorato di te...»
Silenzio. Odio il silenzio.
Poi lei scoppia in una risata.
«Charlie, ma che cavolo...mi stai prendendo in giro!»
«No...non ti sto prendendo in giro...»
Mi avvicino a lei, un'occasione che ho aspettato per tutta una vita.
Mi avvicino e la bacio.
E' un secondo, e sento un dolore fortissimo alla guancia.
Porto la mano a massaggiare il punto dolorante e in un attimo l'alcool e la coca si fanno sentire.
Le blocco il polso contro il cuscino, poi l'altro e in un attimo sono sopra di lei.
«Charlie...Charlie che stai facendo?» mi dice lei guardandomi con gli occhi lucidi.
«Lo vedrai presto cosa voglio fare...»

Arrivato alla tenda, mi sdraio su quella specie di letto che mi sono costruito.
Claire che si preoccupa per me è una cosa di cui non riesco a capacitarmi.
Nemmeno nella mia famiglia si preoccupavano per me. Nemmeno mio fratello. Certo, lui non si prendeva cura nemmeno di sè stesso, figuriamoci!
Mi giro su un fianco, allungo un braccio per prendere il mio zaino e lo avvicino a me.
Ci infilo dentro una mano, cercando il cd che avevo portato in Australia a Liam. Il nostro primo demo, l'avevo portato per fargli ricordare dei vecchi tempi.
Ma non riesco a trovarlo.
Mi metto a sedere, avvicino ancora di più lo zaino e guardandoci dentro, mi rendo conto che il cd non c'è.
Il cd non c'è.
E non c'è nemmeno la stauetta.
«Cazzo!» esclamo ad alta voce, scattando in piedi.
Provo a guardarmi in giro, per vedere se lo stronzo che ha frugato tra la mia roba ha lasciato qualche traccia, ma niente.
«Cazzo!» ripeto, iniziando a camminare nervosamente avanti e indietro, con le mani tra i capelli.
Esco, forse qualcuno ha visto qualcosa.
Guardo nuovamente intorno a me, ma non vedo niente che possa portarmi a capire chi è stato.
«Hurley! Hei Hurley! Hai visto per caso qualcuno qui intorno poco fa?» chiedo al ragazzo che si trova a passare qui davanti.
«No...mi spiace...perchè? Che è successo?»
«No niente, niente di che...grazie...»
«Figurati!»
Il ragazzo si allontana, e io continuo a camminare intorno alla tenda, senza sapere cosa fare. Chi può averlo fatto, chi? Se qualcuno dovesse sapere...se Claire dovesse scoprire...
«Ehi, qualcosa non va?» mi chiede d'un tratto Kate, che si è avvicinata a me senza che io me ne accorgessi.

autore: CharliePace
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Questo diario fa parte del gioco di blog Lost Survivors, dedicato alla serie tv "Lost".
Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e pertanto non è per nulla legato al telefilm. I personaggi e il telefilm appartengono alla ABC.

chi è charlie?

Nome: Charlie
Cognome: Pace
Età: 29
Luogo di nascita: Manchester, Inghilterra.
Motivo del viaggio in Australia: Convincere il fratello Liam a ritornare a suonare con i Driveshaft.
Motivo del viaggio a Los Angeles: volare a Los Angeles per il tour di ritorno dei Driveshaft di 8 settimane, come spalla ai "Meat Coat".
Significato del nome: Insieme al batterista, un bassista è responsabile dell’andatura di una canzone (la parola "pace" significa appunto "passo, ritmo"), mentre Charlie è un nome comunemente usato dagli inglesi per indicare la "cocaina", spesso accompagnato con il tipo di vita rock and roll che una volta egli stesso conduceva.
Professione: Bassista dei Driveshaft.

la sua storia

L’ex bassista della band inglese Dirve Shaft da Manchester, in Inghilterra, Charlie Pace originariamente era indeciso se dare valore al crescente successo della band. Le sofferenze e le tentazioni dello stile di vita della rock-star avevano pesato molto su di lui, anche se la sua band guadagnava notorietà. Alla fine, comunque, viene convinto dal fratello Liam a partecipare al futuro della band spiegandogli che la band aveva bisogno di Charlie essendo “lui stesso la band”. Nonostante ciò Charlie accetta alla condizione che Liam gli prometta di lasciar perdere tutto se fosse diventato troppo stressante.

Col successo mondiale dei Drive Shaft, Charlie comincia a notare che il fratello Liam sta diventado sempre più autodistruttivo con l’uso della droga e il ruolo sempre più dominante nella band. Appena dopo un concerto dal vivo, la situazione prende una brutta piega quando Charlie dice a Liam che quello è il momento giusto per lasciare tutto. Quando Liam va via sprezzante urlando “adesso sono io la band”, Charlie realizza che propabilmente ha lasciato andare le cose troppo in là. Da solo, nel camerino, accecato dal dolore della situazione, Charlie si affida alla scorta di eroina del fratello Liam.

All fine la fama dei Drive Shaft scanisce e con essa il rapporto di Charlie con Liam. La band si scioglie e Charlie comincia a rubare per alimentare la sua dipendenza dall’eroina. Dopo il fallimento di una relazione con una donna ricca dal nome Lucy, alla quale voleva rubare dei preziosi, Charlie si dirige dal fratello per tentare di riformare la band e andare in tour. Vola in Australia per incontrare il fratello, ormai sposato e sistemato. A differenza di Charlie però, Liam non è tentato dalla promessa di un ritorno allo stile di vita da rock-star. In più, quando Liam si rende conto che il fratello è ancora dipendente dall’eroina, gli chiede di rimanere a Sydney e di entrare in un programma di disintossicazione. Arrabbiato con Liam, che incolpa di averlo fatto cadere nella dipendenza, Charlie se ne va via dicendo che deve prendere un aereo.

La notte prima del volo, incontra una fan in un bar e passa una serata di baldoria a base di eroina nella sua stanza d’albergo. La mattina successiva, cerca di nascondere l’eroina rimanente alla donna, facendola infuriare e provocando uan reazione violenta. Mentre corre per prendere il suo aereo, l’ascensore dell’hotel si ferma perchè chiamato da Hurley e ciò provoca la reazione di Charlie che gli urla dietro “alcuni di noi devono prendere un aereo”. Una volta a bordo, tenta di far entrare la custodia del basso nell’armadietto degli abiti. E’ sottointeso che ha con sè l’eroina rimanente e la nasconde nella toilette accanto alla cabina di pilotaggio. E’ chiaramente per questo motivo che insiste a voler accompagnare Jack e Kate nella loro spedizione iniziale per trovare la punta dell’aereo, e il motivo per cui sparisce misteriosamente mentre Jack e Kate parlano col pilota dell’aereo. Fin dal suo arrivo sull’isola Charlie è stato coinvolto in vari problemi. Prima con i sintomi di astinenza da eroina provocati dall’aver bruciato la sua scorta rimanente nell’episodio La Falena. Poi è stato rapito insieme a Claire da Ethan Rom, ed è quasi morto essendo stato appeso per il collo ad un albero. In seguito, dopo il ritorno di Claire, Ethan lo minaccia di uccidere i sopravvissuti, se non consegnava la ragazza.

Quando Ethan uccide Scott Jackson, i sopravvissuti decidono di catturarlo. Nel successivo scontro con Ethan, Charlie spara all’uomo dichiarando che doveva essere fatto per evitare che continuasse a cercare Claire. In Esodo, Rousseau rapisce il bambino di Claire. Nel tentativo di inseguirla, Charlie segue Sayid fino a dove si trova l’aereo dove Boone è rimasto mortalmente ferito. Non sapendo che Charlie è un ex drogato, Sayid gli dice che nell’aereo c’è un carico di statuette religiose che contengono eroina. Mentre Sayid si gira per andarsene, Charlie fissa bramoso i sacchetti sparsi a terra. L’episodio non ci svela se il ragazzo ha ripreso a drogarsi ma ci mostra un’immagine del suo zainetto che contiene una statuetta con la droga. Charlie ha sviluppato amicizie molto forti sull’isola, ma il più vicino a lui è Hurley, ed ha una relazione quasi romantica con Claire.

(grazie a Lost-Italia)

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